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Successo per il Connectivity Day in Alta Versilia

Seravezza e Stazzema, due comuni della provincia di Lucca, sono ufficialmente cablate, in rete, allacciate ad internet veloce.
Le prove di connessione e dialogo attraverso la banda larga si sono svolte nel corso del “Connectivity day” promosso dalla Provincia e dai due Comuni che hanno sancito, almeno in via sperimentale, l’efficienza del servizio.
 

FONTE: Loschermo.it

mail, mobile, ricerca

Sono 4,3 milioni gli italiani che consultano la propria casella e-mail direttamente dal cellulare, pari al 18% della popolazione Internet (21,4 milioni di utenti) . E' quanto emerge dalla ricerca European Email Marketing Consumer Report commissionata da ContactLab a Human Higway, che ha preso in esame l'utilizzo dell'email da parte di 4.750 internauti in Italia, Spagna, Francia, Germania e Gran Bretagna.
Se è vero che nella classifica degli utenti è la Germania, con 6 milioni di cittadini, a detenere il primato (al terzo posto c'è il Regno Unito con 4 milioni, seguito da Francia, 2,3 milioni, e Spagna, 1,9 milioni) l'Italia risulta prima nella classifica delle nazioni a più elevato tasso di crescita. Rispetto alla precedente rilevazione il totale degli italiani che accede all'e-mail in mobilità risulta aumentato di 500mila unità.
E il futuro promette bene considerato che secondo le stime degli analisti ammontano a 4 milioni gli italiani intenzionati ad utilizzare l'e-mail mobile, ma solo a fronte di un abbattimento del costo del servizio

FONTE: Asca

L'Europa bacchetta l'Agcom: "Favorisca la concorrenza"

La Commissione Europea vigila sull'operato delle Autorità Nazionali, non può essere tagliata fuori da quanto avviene nei singoli Stati e ha alcune indicazioni molto precise da fornire: sono queste le impressioni che si ricavano dalla lettera aperta inviata da Bruxelles all'Autorità italiana per le garanzie nelle comunicazioni, l'Agcom. Motivo della lettera sono gli impegni assunti da Telecom Italia con Agcom stessa e riguardano i rapporti tra l'ex monopolista (attualmente il maggior operatore al dettaglio e praticamente l'unico rivenditore all'ingrosso) e la rete. La Commissione aveva già informato da tempo Agcom circa l'occhio vigile che l'Europa mantiene su Open Access, la strategia di gestione della rete che ne evita lo scorporo effettivo da Telecom ma la rende una divisione interna all'azienda, dotata però di autonomia e indipendenza rispetto alle altre attività. Ora, tramite i commissari Neelie Kroes e Viviane Reding, Bruxelles fa sapere che "è fondamentale che l'autorità italiana di regolamentazione delle telecomunicazioni AGCOM consideri gli impegni assunti da Telecom Italia come rimedi regolamentari e abbia consultato la Commissione e altre autorità di regolamentazione su tali rimedi in modo trasparente". "Gli impegni devono essere soggetti ad una consultazione a livello sia nazionale che comunitario prima della loro adozione" ed è necessario "garantire che le nuove disposizioni di separazione per Telecom Italia e gli impegni di Telecom Italia da essa approvati promuovano l'effettiva concorrenza e non la mettano a repentaglio". I Commissari sostengono la necessità, per AgCom, di "monitorare strettamente" e, se necessario "imporre l'osservanza" degli impegni che Telecom ha assunto al fine di assicurarne l'effettiva applicazione. In sostanza, la Commissione richiede che l'Agcom assuma e mantenga un ruolo attivo nel garantire e promuovere la concorrenza basandosi sulle richieste del mercato, anche imponendo "un prezzo fisso per l'accesso all'infrastruttura passiva e alla fibra inattiva calcolato sulla base dei costi" e sviluppando "i rimedi specificando nel dettaglio il processo di migrazione dalla rete in rame alla rete in fibra". Alla lettera dell'Europa l'Agcom ha risposto dichiarandosi d'accordo con quanto contenuto e affermando che il controllo circa il mantenimento degli impegni da parte di Telecom "sta avvenendo". "Proseguiamo quindi con convinzione" - ha dichiarato Corrado Calabrò, presidente dell'Autorità -"nel nostro cammino che vede l'Italia all'avanguardia in Europea".

FONTE: ZeusNews

I padroni di internet

Vi proponiamo un interessante documentario di CurrentTv su Internet e il suo utilizzo.
In 22 minuti gli autori analizzano, sulla base dei dati sulla diffusione di internet, lo scenario italiano rispetto al più avanzato contesto europeo.
Quanto è profondo il divario digitale in Italia? E quali sono i motivi del nostro ritardo? Perchè i cittadini di altri Paesi europei utilizzano reti che viaggiano al alt(r)e velocità?
In un'economia come la nostra che basa il proprio sviluppo sulla conoscenza e sullo scambio di informazioni può l'accesso alla rete essere considerato un diritto universale? E chi deve farsi carico degli investimenti necessari?
Il nostro governo propone un minimo di 2 Mega per tutti. Ma come faranno a viaggiare su un doppino di rame contenuti multumediali pensati per reti a larga banda o di nuova generazione? Quali vantaggi a favore della riduzione del digital divide ha portato l'introduzione del Wimax e di altre soluzioni tecnologiche?

E sopratutto, quali sono i costi del digital divide? E chi li pagherà?

Intervengono: Laura Sartori (Sociologa, Università di Bologna), Paolo Gentiloni (Responsabile Comunicazione, PD), Fabio Spagnuolo (Anti Digital Divide), Giacomo Robustelli (Business Development Director, Aria)

Approfondimenti

Vicini alla saturazione degli indirizzi IPv4

Stanno per terminare gli indirizzi iPv4: solo il 10% è infatti ancora disponibile. Lo ha annunciato oggi il Number Resource Organization (NRO), l'organizzazione che raccoglie le Regional Internet Registries (RIRs) -  le cinque strutture mondiali incaricate dall' Internet Assigned Numbers Authority (IANA) di sovrintendere all'assegnazione degli indirizzi IPv4 e IPv6 nelle aree di specifica competenza.

"Provincia Wi-Fi": a Roma altri 250 hot spot per navigare gratis

Roma punta a diventare la città con l'area wi.fi libera più vasta d'Italia, e lo fa con un programma di sviluppo ambizioso del piano "Provincia Wi-fi". 7 milioni di euro per raggiungere 3 obiettivi:

Liguria, Valle d’Aosta e Piemonte: obiettivo zero digital divide


Tra i territori geograficamente più svantaggiati per la realizzazione di grandi infrastrutture di connessione a banda larga, ricco di montagne e demograficamente “sparpagliato” in centinaia di comuni piccoli e piccolissimi, il nord ovest è, però, anche uno di quelli più attivi e propositivi in termini di politiche, soluzioni e idee per portare ad ogni cittadino un collegamento “veloce” alla rete. l’obiettivo che si sono date Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta è infatti ambizioso: zero digital divide.
Proviamo a vedere quali sono le iniziative e i programmi avviati.

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Valle d’Aosta