Materiali "roadmap per la digitalizzazione del paese"

 

On line il Rapporto 2010 dell'Osservatorio Il Futuro della rete e i materiali del convegno del 20 aprile "Una roadmap per la digitalizzazione del paese" organizzato da Il Futuro della Rete, l'Osservatorio sulla diffusione delle reti telematiche e dei servizi on line promosso dal Presidente della  IX Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni della Camera dei Deputati, On. Mario Valducci e da FORUM PA.

 

 

News

Digital divide in calo in Emilia-Romagna con banda larga per 80mila cittadini in più

Accesso alla banda larga per 80mila cittadini in più dell’Emilia-Romagna, finora esclusi dal servizio, e riduzione del didital divide dal 12 al 10%. Il tutto grazie ad una serie di interventi di adeguamento sulle reti del territorio.

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I primi risultati del Comitato tecnico paritetico che si è insediato in seguito all’accordo siglato ad aprile tra Regione Emilia Romagna, Lepida S.p.A. e Telecom Italia, sono decisamente incoraggianti. Da maggio ad agosto, grazie ad un investimento di 5 milioni da parte della Regione 80.000 cittadini del territorio, residenti in 54 comuni sono stati raggiunti da un collegamento ad internet “veloce” (7mbps).

Banda Larga No STOP: tutti i video dello scorso 18 giugno

Mentre il Governo apre un tavolo di confronto sulla banda larga, il sito di Key4biz propone un ricco reportage di commenti e opinioni di esperti, manager, rappresentanti istituzionali e addetti ai lavori realizzati in occasione dell’evento “PDigitale – non stop banda larga”, tenutosi a Roma lo scorso 18 giugno.

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On line trovate gli interventi video di

Castel Maggiore il comune cablato a 100 Mega

Il comune di Castel Maggiore (Bo) e Fastweb annunciano il completamento del collegamento in fibra ottica del distretto industriale. Come spiega una nota della società le 300 piccole e medie imprese del distretto di Castel Maggiore, che prima non avevano un collegamento a banda larga, ora hanno accesso a una rete di nuova generazione che permette velocita' fino a 100 megabit al secondo.

Segnalazioni

Successo per il Connectivity Day in Alta Versilia

Seravezza e Stazzema, due comuni della provincia di Lucca, sono ufficialmente cablate, in rete, allacciate ad internet veloce.
Le prove di connessione e dialogo attraverso la banda larga si sono svolte nel corso del “Connectivity day” promosso dalla Provincia e dai due Comuni che hanno sancito, almeno in via sperimentale, l’efficienza del servizio.
 

FONTE: Loschermo.it

mail, mobile, ricerca

Sono 4,3 milioni gli italiani che consultano la propria casella e-mail direttamente dal cellulare, pari al 18% della popolazione Internet (21,4 milioni di utenti) . E' quanto emerge dalla ricerca European Email Marketing Consumer Report commissionata da ContactLab a Human Higway, che ha preso in esame l'utilizzo dell'email da parte di 4.750 internauti in Italia, Spagna, Francia, Germania e Gran Bretagna.
Se è vero che nella classifica degli utenti è la Germania, con 6 milioni di cittadini, a detenere il primato (al terzo posto c'è il Regno Unito con 4 milioni, seguito da Francia, 2,3 milioni, e Spagna, 1,9 milioni) l'Italia risulta prima nella classifica delle nazioni a più elevato tasso di crescita. Rispetto alla precedente rilevazione il totale degli italiani che accede all'e-mail in mobilità risulta aumentato di 500mila unità.
E il futuro promette bene considerato che secondo le stime degli analisti ammontano a 4 milioni gli italiani intenzionati ad utilizzare l'e-mail mobile, ma solo a fronte di un abbattimento del costo del servizio

FONTE: Asca

L'Europa bacchetta l'Agcom: "Favorisca la concorrenza"

La Commissione Europea vigila sull'operato delle Autorità Nazionali, non può essere tagliata fuori da quanto avviene nei singoli Stati e ha alcune indicazioni molto precise da fornire: sono queste le impressioni che si ricavano dalla lettera aperta inviata da Bruxelles all'Autorità italiana per le garanzie nelle comunicazioni, l'Agcom. Motivo della lettera sono gli impegni assunti da Telecom Italia con Agcom stessa e riguardano i rapporti tra l'ex monopolista (attualmente il maggior operatore al dettaglio e praticamente l'unico rivenditore all'ingrosso) e la rete. La Commissione aveva già informato da tempo Agcom circa l'occhio vigile che l'Europa mantiene su Open Access, la strategia di gestione della rete che ne evita lo scorporo effettivo da Telecom ma la rende una divisione interna all'azienda, dotata però di autonomia e indipendenza rispetto alle altre attività. Ora, tramite i commissari Neelie Kroes e Viviane Reding, Bruxelles fa sapere che "è fondamentale che l'autorità italiana di regolamentazione delle telecomunicazioni AGCOM consideri gli impegni assunti da Telecom Italia come rimedi regolamentari e abbia consultato la Commissione e altre autorità di regolamentazione su tali rimedi in modo trasparente". "Gli impegni devono essere soggetti ad una consultazione a livello sia nazionale che comunitario prima della loro adozione" ed è necessario "garantire che le nuove disposizioni di separazione per Telecom Italia e gli impegni di Telecom Italia da essa approvati promuovano l'effettiva concorrenza e non la mettano a repentaglio". I Commissari sostengono la necessità, per AgCom, di "monitorare strettamente" e, se necessario "imporre l'osservanza" degli impegni che Telecom ha assunto al fine di assicurarne l'effettiva applicazione. In sostanza, la Commissione richiede che l'Agcom assuma e mantenga un ruolo attivo nel garantire e promuovere la concorrenza basandosi sulle richieste del mercato, anche imponendo "un prezzo fisso per l'accesso all'infrastruttura passiva e alla fibra inattiva calcolato sulla base dei costi" e sviluppando "i rimedi specificando nel dettaglio il processo di migrazione dalla rete in rame alla rete in fibra". Alla lettera dell'Europa l'Agcom ha risposto dichiarandosi d'accordo con quanto contenuto e affermando che il controllo circa il mantenimento degli impegni da parte di Telecom "sta avvenendo". "Proseguiamo quindi con convinzione" - ha dichiarato Corrado Calabrò, presidente dell'Autorità -"nel nostro cammino che vede l'Italia all'avanguardia in Europea".

FONTE: ZeusNews

I padroni di internet

Vi proponiamo un interessante documentario di CurrentTv su Internet e il suo utilizzo.
In 22 minuti gli autori analizzano, sulla base dei dati sulla diffusione di internet, lo scenario italiano rispetto al più avanzato contesto europeo.
Quanto è profondo il divario digitale in Italia? E quali sono i motivi del nostro ritardo? Perchè i cittadini di altri Paesi europei utilizzano reti che viaggiano al alt(r)e velocità?
In un'economia come la nostra che basa il proprio sviluppo sulla conoscenza e sullo scambio di informazioni può l'accesso alla rete essere considerato un diritto universale? E chi deve farsi carico degli investimenti necessari?
Il nostro governo propone un minimo di 2 Mega per tutti. Ma come faranno a viaggiare su un doppino di rame contenuti multumediali pensati per reti a larga banda o di nuova generazione? Quali vantaggi a favore della riduzione del digital divide ha portato l'introduzione del Wimax e di altre soluzioni tecnologiche?

E sopratutto, quali sono i costi del digital divide? E chi li pagherà?

Intervengono: Laura Sartori (Sociologa, Università di Bologna), Paolo Gentiloni (Responsabile Comunicazione, PD), Fabio Spagnuolo (Anti Digital Divide), Giacomo Robustelli (Business Development Director, Aria)